La sempre prospera professione del puttaniere
Qualche anno fa dovevo trovare un appartamento ad alcuni colleghi che venivano in città per qualche settimana.
AirBNB e Roomorama non erano ancora decollate e quindi mi sono messo a cercare su Craiglist dove hanno attirato la mia attenzione una serie di appartamenti dati in affitto dallo stesso tizio, tutti assolutamente splendidi ma per un motivo o per l’altro un po’ fuori contesto: il bilocale superfico che invece di stare a Williamsburg stava a East Williamsburg, il loft che non stava a Soho ma a Little Italy, etc…
Prendo appuntamento e il tizio mi chiede di andare nel suo quartiere generale, un fantasmagorico appartamento su 3 piani con una sorta di piscina interna situato a East Williamsburg, per l’appunto. All’ingresso mi accoglie assieme a un paio di loquaci e un po’ svaporate signorine e mi offre un bicchiere di champagne; facciamo 4 chiacchiere e poi mi fa montare sulla mercedes per andare a visionare gli appartamenti disponibili.
Durante il tragitto gli dico che assieme ai miei colleghi sono in arrivo dall’Italia anche dei pezzi grossi e lui, senza colpo ferire (e senza neanche troppi giri di parole) mi fa capire che, nel caso, una bionda bielorussa o una snodata orientale me le può procurare in un attimo e mi fa anche un prezzo d’amico.
Per fare la storia breve, oggi mentre facevo una passeggiata per il Flatiron vedo, annesso ad un hotel, l’ingresso di un locale che porta proprio il nome di questo tizio. Incuriosito do’ una sbirciata all’interno: divani in pelle umana, arredamento da mille e una notte, una parete interamente occupata da una vasca di pesci da $1,000 l’uno. Bizantina cafonaggine e kitsch post moderno a gogo’!
Insomma, in America come in Italia puoi star certo che i puttanieri non moriranno mai di fame.


Eh si’, perche’ Carmains, che con una certa modestia si definisce “The Legendary Italian Style Restaurant” non e’ davvero un ristorante di cucina italiana ma il piu’ classico esempio di ristorante italo-AMERICANO (dove di italiano ci sono i colori e qualche vaga reminiscenza e di americano tutto il resto). E’ anche, indiscutibilmente, un rappresentante di lusso della categoria recession proof perche’ mentre tutto intorno i locali vanno e vengono Carmains non lo schioda nessuno: non solo continua ad avere la coda di fuori a pranzo e cena ma e’ diventato il cuore di un impero che comprende una seconda location newyorkese nell’Upper West Side, un ristorante a Washington, uno ad Atlantic City e addirittura uno alle Bahamas (segui il tamarro)
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