Vi ricordate le polemiche scoppiate qualche anno fa per quel video di YouTube in cui un pirla prendeva a schiaffi un ragazzo disabile in una scuola ?
Invece che gonfiare di ceffoni il teppistello, far inginocchiare sui ceci mami e papi o compatire preside e professori, i giudici italiani ritennero opportuno dare la colpa ai dirigenti di YouTube, condannandoli a 6 mesi di carcere. Immagino che poi - se dio vuole - di giorni di carcere non ne abbiano fatto neanche mezzo (paese bislacco che e’ l’Italia) ma il principio e’ stato sancito.
Fast forward fino a quest’autunno, e arriva la notizia che la SIAE ha deciso di dichiarare guerra ai blogger che, infingardi, si permettono di pubblicare sui loro siti i trailer dei film…e mica gli fanno pubblicita’ a gratis eh ma, piuttosto, ne traggono un considerevole profitto personale e quindi e’ giusto che paghino i diritti (robe de mach)
Italianate, direte voi…e invece no ! Perche’ anche qui in america i politici con la segatura nel cervello non ce li facciamo mancare ed ecco spuntare questa proposta di legge, sponsorizzatissima dalle major Hollywoodiane, denominata SOPA.
SOPA sta per Stop Online Piracy Act che letto cosi’ suona anche sacrosanto ma, nella realta’ dei fatti, e’ un provvedimento di carattere censorio (come i 2 esempi nostrani che vi ho fatto sopra) e, se applicato alla lettera, potrebbe teoricamente portare a chiudere i battenti siti come Tumblr e Twitter dove i contenuti sono pubblicati dagli utenti senza un controllo preventivo di chi gestisce la piattaforma.
Oltre a certe considerazioni che dovrebbero essere lapalissiane (tipo che se ricevi una telefonata di insulti non e’ mica colpa della telecom o se ti mandano una lettera minatoria non e’ che te la puoi prendere con le poste) una delle cose che il movimento anti-Sopa sta cercando di ricordare agli illuminati legislatori e’ che internet e’ praticamente l’unica industria dove si sono creati nuovi posti di lavoro in questo periodo di vacche magre per l’america e penalizzarla per fare un piacere a Hollywood non pare proprio la cosa piu’ intelligente.E tra i posti di lavoro creati da internet ci sono anche quelli delle fine ladies e dei nice gentlemen ritratti in questo sito che per questo martedi’ e’ la mia raccomandazione.
Commenti recenti