palbi

A blog about how neat it is to live in NY and yet how much it sucks not to be in Italy
Ciao! Mi chiamo Palbi e scrivere questo blog è una delle mie cose preferite. Per contattarmi clicca qui

Commenti recenti

  • Gennaio 31, 2012 1:18 pm

    Thanks for teaching us

    Quello dell’insegnante e’ uno dei lavori piu’ difficili del mondo e purtroppo spesso e’ fatto da persone che non sono all’altezza. Ci siamo imbattuti tutti in professori impreparati, incompetenti e senza alcuna predisposizione a dialogare con i ragazzi quando non addirittura meschini, gretti o rancorosi. Ma quando invece ci si trova sulla propria strada un professore colto, con la passione del suo lavoro e la voglia di condividere cultura e valori e’ un incontro che ci si porta dietro per tutta la vita.

    Il blog che vi raccomando oggi si intitola Thanks for Teaching us ed e’ una bella raccolta di centinaia e centinaia di note scritte per ringraziare i propri insegnanti e l’ispirazione che sono stati. 

    E allora una nota la scrivo anch’io per ringraziare un professore che, ormai piu’ di 15 anni fa, mi insegno’ la matematica e, piu’ importante, il valore della professionalita’.  

    Dear

    Prof. Savini

    grazie per avermi insegnato che per farsi rispettare non serve alzare la voce o incutere timore. La cultura e l’educazione da sole comandano rispetto.

    Il suo studente,
    Palbi

    Grade: 3a-5a
    School: Liceo Galilei

  • Gennaio 30, 2012 3:07 pm

    4

    Dopo 732 post, 83 lezioni di inglese, 4 palberelli di Natale, 3 layout, una migrazione di piattaforma, innumerevoli rubriche aperte e chiuse e 8173 commenti (chiacchieroni che non siete altro) questo blog oggi compie 4 anni…e vi ringrazia.

  • Dicembre 20, 2011 11:51 pm

    Churches of Brooklyn

    Il tumblr di oggi merita di essere segnalato per almeno 2 ragioni: la prima e’ che e’ curato da un affezionato lettore di questo blog, la seconda e’ che (a suo modo) e’ quasi natalizio.

    Una cosa comunque e’ sicura: quando si tratta di chiese ‘sti brooklynites ce n’hanno di broccoli da mangiare prima di broccolare allo stesso tavolo con noi italiani.

  • Dicembre 13, 2011 8:48 am

    I work for the Internet

    Vi ricordate le polemiche scoppiate qualche anno fa per quel video di YouTube in cui un pirla prendeva a schiaffi un ragazzo disabile in una scuola ?

    Invece che gonfiare di ceffoni il teppistello, far inginocchiare sui ceci mami e papi o compatire preside e professori, i giudici italiani ritennero opportuno dare la colpa ai dirigenti di YouTube, condannandoli a 6 mesi di carcere. Immagino che poi - se dio vuole - di giorni di carcere non ne abbiano fatto neanche mezzo (paese bislacco che e’ l’Italia) ma il principio e’ stato sancito.

    Fast forward fino a quest’autunno, e arriva la notizia che la SIAE ha deciso di dichiarare guerra ai blogger che, infingardi, si permettono di pubblicare sui loro siti i trailer dei film…e mica gli fanno pubblicita’ a gratis eh ma, piuttosto, ne traggono un considerevole profitto personale e quindi e’ giusto che paghino i diritti (robe de mach)

    Italianate, direte voi…e invece no ! Perche’ anche qui in america i politici con la segatura nel cervello non ce li facciamo mancare ed ecco spuntare questa proposta di legge, sponsorizzatissima dalle major Hollywoodiane, denominata SOPA.

    SOPA sta per Stop Online Piracy Act che letto cosi’ suona anche sacrosanto ma, nella realta’ dei fatti, e’ un provvedimento di carattere censorio (come i 2 esempi nostrani che vi ho fatto sopra) e, se applicato alla lettera, potrebbe teoricamente portare a chiudere i battenti siti come Tumblr e Twitter dove i contenuti sono pubblicati dagli utenti senza un controllo preventivo di chi gestisce la piattaforma. 

    Oltre a certe considerazioni che dovrebbero essere lapalissiane (tipo che se ricevi una telefonata di insulti non e’ mica colpa della telecom o se ti mandano una lettera minatoria non e’ che te la puoi prendere con le poste) una delle cose che il movimento anti-Sopa sta cercando di ricordare agli illuminati legislatori e’ che internet e’ praticamente l’unica industria dove si sono creati nuovi posti di lavoro in questo periodo di vacche magre per l’america e penalizzarla per fare un piacere a Hollywood non pare proprio la cosa piu’ intelligente.E tra i posti di lavoro creati da internet ci sono anche quelli  delle fine ladies e dei nice gentlemen ritratti in questo sito che per questo martedi’ e’ la mia raccomandazione.

  • Dicembre 6, 2011 8:22 am

    Neon York

    Sapete quando ho scritto che sarei stato impegnato, non avrei avuto piu’ tempo per il blog, etc, etc… Ecco, siccome qui ci teniamo a essere sempre coerenti ho pensato bene di aprirne un altro e la raccomandazione di questa settimana me la canto e me la suono. Ciapa su !