gli ultimi 15gg al cinema
Cinema e’ un parolone! Il primo dei due film l’ho visto dal computer con quel classico effetto del coitus interruptus ripetutus di quando lo streaming si blocca ogni 10 minuti; il secondo in aereo e, oltre allo splendore dello schermo formato uno sputo per uno sputo e mezzo, ho pure il dubbio che l’esimia commissione montaggio della Delta Airlines abbia tagliato alcune scene un po’ truculente.
Di Source Code mi avevano detto peste e corna e, invece, alla fine della fiera e’ un film che non e’ ne’ brutto ne’ bello.
Millemillesima variazione sul tema dei viaggi nel tempo e delle realta’ parallele, non brilla per originalita’ o spessore ma, perlomeno, e’ diretto e interpretato con ritmo e professionalita’. Nel contesto deprimente dei blockbuster hollywoodiani del periodo questo si lascia guardare piu’ di tanti altri.

Chissa’ perche’ mi ero messo in testa che Drive fosse un mattonazzo di quelli da evitare come la peste. Avevo torto marcio. E’ uno di quei film di cui ti porti dietro le impressioni per tanto tempo dopo che esci dalla sala (o che scendi dall’aereo nel mio caso). Un pugno dritto nello stomaco tra lunghi silenzi, improvvise esplosioni di violenza e altrettanto inaspettati momenti di dolcezza. E su tutto questa colonna sonora che ti strega.
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