palbi

A blog about how neat it is to live in NY and yet how much it sucks not to be in Italy
Ciao! Mi chiamo Palbi e scrivere questo blog è una delle mie cose preferite. Per contattarmi clicca qui

Commenti recenti

  • Aprile 29, 2012 2:08 pm

    Nel mezzo del cammin di nostra vita

    Per Dante erano i 35 ma io mi sa che sono arrivato al traguardo un anno prima! Tra spalla (ahi!), schiena e ginocchio mi sento quasi pronto per Villa Arzilla.

    Per i vegetti alla lettura (si dice con affetto, su!), c’e’ stata una specifica eta’ in cui vi siete accorti che le cose non erano piu’ come prima?

  • Aprile 25, 2012 10:10 pm
  • Aprile 24, 2012 8:31 am
    Sono stato così incasinato la settimana scorsa che non sono riuscito a raccontarvi che certe cose sono molto meglio nei cartoni animati. Mooolto meglio!

    Sono stato così incasinato la settimana scorsa che non sono riuscito a raccontarvi che certe cose sono molto meglio nei cartoni animati. Mooolto meglio!

  • Aprile 20, 2012 8:12 am

    vi presento lovli…ovvero un post di shameless self-promotion

    Sono un po’ emozionato a scrivere questo post perche’ vi parlo di un progetto a cui sto lavorando da alcuni mesi assieme al mio migliore amico e a cui ho dedicato un sacco di notti insonni e praticamente tutti i fine settimana a partire da questo inverno.

    Mo’ ve lo spiego per punti cosi’ sono sicuro di non scordarmi niente

    IL PROGETTO

    lovli.it e’ un sito di e-commerce dove saranno in vendita oggetti di design (come complementi d’arredo, accessori, mobili) creati sia da designer affermati che da nuovi talenti con la caratteristica comune dell’ essere rigorosamente made-in-italy

    L’idea e’ di presentare ogni giorno un nuovo designer, andare a trovarlo di persona nel suo studio e raccontare la sua storia attraverso un’intervista, fotografie e video. Una selezione dei suoi prodotti sara’ disponibile sul sito per una settimana ad un prezzo scontato in esclusiva per gli iscritti di lovli.it. Praticamente quello che stiamo cercando di creare e’ un Talent Store del Made-in-Italy dove ti iscrivi gratuitamente, puoi scoprire la storia che c’e’ dietro alla creazione di un prodotto e - cosa non trascurabile - portarti a casa sconti dal 20% al 70%. 

    Manca ancora qualche settimana al lancio ma stiamo gia’ cominciando a raccogliere le iscrizioni: uno degli elementi chiave del progetto e’ riuscire a creare in fretta una base di iscritti piu’ grande possibile perche’ come potete immaginare i ricavi che facciamo su ciascuna vendita (tra sconti e quota del designer) sono ridotti all’osso e quindi sono importanti i volumi. Per questo abbiamo messo in piedi anche una meccanica di incentivi che premia chi invita i suoi amici e ti consente di guadagnare un buono sconto se fai iscrivere almeno 5 persone attraverso il personal link che creiamo per te quando ti registri.  

    DOVE TROVATE LOVLI

    Il sito su cui registrarsi e’ questo qui: www.lovli.it

    Potete seguire lovli anche sui principali social network

     Facebook.com/lovli.it

      @LovliTweet

     http://blog.lovli.it 

    E in piu’ per questa settimana abbiamo un’iniziativa speciale sul blog http://italiansdoitbetter.lovli.it  in diretta dalla Design Week di Milano dove andiamo in giro per zona tortona a fotografare le facce del Fuori Salone. 

    VOTANTONIO: un accorato appello di palbi ai suoi lettori

    …se avete voglia di fare un po’ di passaparola, regalarmi un retweet, un like su facebook, invitare i vostri amici via e-mail o anche solo parlarne un po’ in giro mi fareste proprio contento. 

  • Aprile 15, 2012 10:41 pm

    Lesson #87

    Gli americani forse non conosceranno la libidine di un panino con la nutella o quel senso di pace con il mondo che ti prende quando mangi un panino col salame ma c’e’ da dargli atto che in fatto di panini possiedono a loro volta una cultura ricca e articolata.

    Oggi voglio farvi da guida in un viaggio nell’intricato mondo del sandwich a stelle e strisce perche’ se e’ vero che sappiamo tutti cos’e’ un burger, un hotdog o un toast ci sono altre ghiotte varianti che meritano di essere conosciute. 

    Cominciamo giocando (quasi) in casa con il panini: “il” al singolare…1 panini, 2 paninis. E’ importante chiarire che in inglese panini non e’ un termine generico che equivale a sandwich ma identifica nello specifico una sorta di schiacciata scaldata alla piastra come quella nella foto qui a destra. Ingredienti tipici del panini includono formaggio fuso, tacchino e tuna melt.

    Mentre il panini e’ sostanzialmente piatto il club e’ multistrato. Piu’ precisamente si tratta di un sandwich con 2 ripieni posti tra 3 fette di pane tostato: fetta di pane - primo strato di ripieno (di solito tacchino) - altra fetta di pane - secondo ripieno (tipicamente bacon, lattuga, pomodoro) - terza e ultima fetta di pane.

    La cosa che assomiglia di piu’ ad un panino italiano probabilmente e’ il sub (o submarine) sebbene la notoria tendenza americana allo strafare spesso li porti a crearne versioni oblunghe e ipercicciute. Diciamo che il sub e’ un panino italiano che si e’ pompato di steroidi. Due piccole curiosita’: la prima e’ che il tipo di pane utilizzato per il sub si chiama roll (ve lo dico perche’ a me, per qualche motivo, questo utilizzo della parola roll non entrava mai in testa) ; la seconda e’ che ci sono molto varianti regionali del termine. Per esempio qui a NY normalmente si usa la parola hero (o anche italian hero) ma se chiedete in giro nessuno vi sa spiegare esattamente il perche’.

    Chiudo con una cosa che tecnicamente non e’ un panino, almeno per come lo concepiamo noi, ma che gli americani piazzano senza dubbio tra i sandwich, ovvero il wrap.  Il wrap e’ un “involtino” fatto con una tortilla o della pita arrotolata intorno a un ripieno di carne trita (beef, chicken), verdure, pomodoro, cipolla e formaggio. La versione messicana del wrap si chiama taco e credo che, in teoria, la differenza sia che il wrap viene fatto con la farina di frumento mentre il taco puo’ essere fatto anche con la farina di mais…in pratica, da quello che vedo, i 2 termini sono abbastanza intercambiabili e si usa uno o l’altro piu’ a seconda di dove si e’ a mangiare che della cosa che ci si trova nel piatto.

    Quanto a me, nonostante tutta questa varieta’ vi devo dire che un buon vecchio panino con il salame non lo batte ancora nessuno.